Il resoconto di gennaio si sposta un po’ dal dettaglio dell’allenamento perché mi sono allenata solo lavorando. Ogni giorno ho almeno una lezione di gruppo e sono sempre impegnata fisicamente. Ho invece dedicato il mio pochissimo tempo libero alla cura delle gambe con qualcosa di diverso dalla ginnastica, per quelle vene che mi fanno tanto soffrire d’estate con il caldo, oltre ad essere esteticamente molto brutte. Il problema era nato all’improvviso alla fine della seconda gravidanza, per la posizione della testa della mia bambina che, nella pancia, comprimeva un’area delicata per il ritorno venoso e “fuochi d’artificio” blu mi erano scoppiati sui polpacci e dietro le ginocchia. Quando finalmente il piccolo colosso (quando è nata pesava più di 4 chili) si è girato, la situazione è migliorata, ma il danno ormai era fatto. Per fortuna dagli esami successivi non risultava nessun deficit funzionale e anche per questo non volevo ricorrere alle iniezioni sclerosanti che chiudono i vasi dilatati. Così ho continuato a cercare qualcosa di alternativo e finalmente ho trovato. Esiste una fleboterapia di sostegno: iniezioni mirate al rinforzo e alla cura delle pareti delle vene e dei capillari ingrossati e visibili, che permette di mantenerli pervi e integri. IMG_0786 IMG_0784

Faccio una seduta alla settimana, poi uso per qualche giorno la calza elastica e già vedo un grande miglioramento. I segni blu sono meno sporgenti, molto meno evidenti. L’estate prossima starò benissimo anche con il caldo e le mie gambe saranno decisamente ringiovanite e sane! Evviva! :-)

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