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NATURAL STYLE novembre 2013

Dopo 10 anni di esperienza la formazione FIT&FACE si divide in tre percorsi per soddisfare le esigenze di diverse figure professionali

-PROFESSIONISTI DEL MOVIMENTO

-PROFESSIONISTI DELLA BELLEZZA

-PERSONALE SANITARIO

Ogni percorso di formazione FIT&FACE è strutturato in due step.

 

PRIMO STEP

La prima formazione ha come obbiettivo un’analisi dei presupposti del metodo di allenamento della muscolatura integrata viso-collo “Fit&Face” ai fini funzionali, estetici e rieducativi, con approfondimenti specifici per ciascun ambito.

Di seguito la suddivisione in moduli dei temi trattati nella struttura comune a tutti e tre i percorsi e l’elenco degli approfondimenti.

PRIMO MODULO

– Introduzione al corso: il metodo FIT&FACE e i suoi risultati (foto di archivio), la foto ai partecipanti

– Anatomia dei muscoli facciali e loro azione (riferimenti agli esercizi e pratica), i mm. mimici, i mm masticatori, altri muscoli, lo SMAS, le inserzioni

– Tratto cervicale, principali muscoli del collo e loro azione (riferimenti agli esercizi e pratica), relazioni con lingua/occhi

– La mandibola: descrizione anatomica e funzionale, avvertenze/precauzioni

– Anatomia delle altre strutture principali: ossa, arterie, vene, vie linfatiche, grasso, pelle

SECONDO MODULO

– La postura

– Principali collegamenti colonna-bacino

– La fascia: anatomia e funzione

– Principali collegamenti miofasciali

– La posizione seduta

– Gli esercizi posturali (descrizione e pratica)

Ripetizione di tutti gli esercizi del viso con varianti (pratica anche da posizione supina)

TERZO MODULO

– Invecchiamento: cosa accade alle strutture

– Relazione rughe-muscoli e lettura del viso- altre possibili letture

– La mandibola e il lavoro sui muscoli masticatori: esercizi (az. dirette e indirette)

– Effetti del lavoro muscolare / modalità di lavoro

– Ripetizione di tutti gli esercizi del viso con varianti

QUARTO MODULO

– Criteri di scelta degli esercizi e modalità di esecuzione

– Il senso di ogni gruppo di esercizi (Post., Tr., Scpl, Cll, Vs.)

– Scheda 1, 2, 3, 4

– Pratica e correzioni

– Costruzione delle 10 lezioni di un corso

– Come inserire FIT&FACE nella propria pratica di lavoro

Perché le foto, come farle e come utilizzarle al meglio

Rigore e disciplina *

– Domande e chiarimenti.

QUINTO MODULO

– Prove e verifiche.

Tra un incontro e l’altro è necessario ripetere ogni parte di allenamento per apprendere in modo graduale le diverse sezioni di esercizi. La possibilità successivamente di confrontarsi più volte per chiarire i dubbi permette di imparare ad eseguire perfettamente tutto il programma e di sperimentare personalmente un’esperienza simile a quella del cliente fino ad ottenere risultati visibili su di sé.

Questo quinto incontro è previsto dopo circa un mese dal precedente per consentire ancora una pratica di tutto il programma e una prova di insegnamento per concludere chiarendo ulteriormente eventuali dubbi o difficoltà.

 

APPROFONDIMENTI SPECIFICI

I seguenti argomenti sono di interesse comune a tutti, ma in misura diversa, per cui verranno trattati in modo essenziale o molto più ampio e approfondito a seconda del percorso.

PROFESSIONISTI DEL MOVIMENTO

Il sistema fasciale

La postura

Inserimento del FIT&FACE nelle diverse tipologie di lezione

PROFESSIONISTI DELLA BELLEZZA

Medicina estetica e FIT&FACE: botulino, filler e punturine, fili, ecc

Invecchiamento della pelle: ultime ricerche sui fattori determinanti e sui fattori che rallentano il processo

Sinergie con i cosmetici

 

PERSONALE SANITARIO

Riferimenti a disarmonie dei muscoli masticatori

Riferimenti a traumi, patologie, chirurgia estetica della faccia e loro esiti

La necessità di integrare i protocolli sanitari

Come facilitare la rieducazione: il taping

Differenze tra logopedia e ginnastica facciale

I 5 moduli coprono un totale di 20 ore di corso on line in modalità diretta e, a seconda delle date, vengono organizzati e distribuiti nel tempo in modo diverso: w-end dal venerdì pomeriggio alla domenica, 2 giornate intere + 1/2 giornata oppure 5 mezze giornate.

Può essere prevista la partecipazione di semplici uditori.

 

Il costo della Formazione è di € 600,00 e include:

• Un totale di 20 ore di corso on line in modalità diretta

*  Materiale didattico in formato digitale

•  Test di verifica

•  Attestato di frequenza

* Inserimento nell’elenco Istruttori nel sito www.silviapengo.it

•  Il diritto a rifrequentare l’intera formazione come uditore, gratuitamente, entro 12 mesi dall’attestato di frequenza.

 

SECONDO STEP

PER OGNI PERCORSO E’ PREVISTO UNO STEP SUCCESSIVO, NON OBBLIGATORIO.

QUESTA SECONDA FORMAZIONE E’ ACCESSIBILE SOLO A CHI HA GIA’ COMPLETATO LA FORMAZIONE FIT&FACE (PRIMO STEP)

Professionisti del movimento: FITBODY&FACE

Fisioterapisti: FITBODY&FACE / BMS a scopo terapeutico

Professionisti della bellezza: FACIALIST (SOFT CUPS e BMS a scopo estetico)

 

FITBODY&FACE

L’allenamento che promette salute e ringiovanimento del viso e del corpo, messo a punto in 30 anni di insegnamento e selezionando esercizi e modalità di esecuzione che garantiscano contemporaneamente la massima efficacia e sicurezza con il minimo sforzo/usura, grazie all’attenzione costante alla postura.

Il percorso è rivolto esclusivamente a professionisti del movimento e a quei fisioterapisti che intendano proporre un graduale lavoro attivo volontario ai loro pazienti, nella consapevolezza che questo passaggio è di fondamentale importanza in qualsiasi percorso riabilitativo completo.

Questo secondo Step formativo prevede incontri teorico-pratici a tema, della durata minima di 6 ore (se la parte pratica richiedesse più tempo possono prolungarsi fino a un massimo di 8 ore e comprendere prove di insegnamento). Le date sono in parte aperte anche a chi non fosse interessato a completare tutta la formazione.

I temi riguardano:

  1.  la respirazione (incontro aperto a tutti)
  2. la sinergia funzionale bacino-colonna vertebrale (incontro aperto a tutti)
  3. il lavoro specifico sugli addominali con esercizi che portano a modificare il punto vita anche in sole 5 sedute (incontro solo per chi ha partecipato ai precedenti 1 e 2)
  4. la scapola in sinergia con l’arto superiore e con il tratto cervicale (incontro aperto a tutti)
  5. bacino-anche-glutei (incontro aperto a tutti)
  6. la postura e i carichi nelle varie stazioni – l’osservazione (incontro aperto a tutti)
  7. analisi teorica e pratica delle posizioni base dell’Hatha Yoga e delle loro progressioni ottimali (questo incontro e i successivi sono rivolti esclusivamente a chi ha partecipato a tutti i precedenti).
  8. fase iniziale e fase finale della lezione: “riscaldamento” e defaticamento/rilassamento e visualizzazione; ruolo-significato di alcune tecniche; inserimento degli esercizi FIT&FACE.
  9. esempio di lezione completa base FITBODIY&FACE
  10. esempio di lezione completa livello medio-alto FITBODY&FACE

Gli ultimi due incontri saranno della durata di 4 ore e conterranno alcune verifiche sul percorso fatto e la consegna degli attestati di Istruttore FITBODY&FACE.

Tutti gli incontri sono corredati da una ricca rassegna di esercizi in tutte le stazioni con le relative progressioni didattiche. Il materiale completo di tutti gli incontri costituisce un manuale pratico di grande utilità per costruire lezioni graduali.

COSTI e MODALITA’ DI PAGAMENTO

I pagamenti devono essere tutti anticipati

Gli incontri frequentati singolarmente hanno un costo di 120Euro, compreso il materiale

Gli incontri 1,2,3 acquistati insieme hanno un costo di 330 Euro, compreso il materiale

I primi 8 incontri hanno un costo di 815 Euro pagabili in due rate di 440 e 380 o tre rate di 280 Euro

Ultimi due incontri: solo per chi desidera completare il percorso di Istruttore FITBODY&FACE

il costo è di 50 Euro l’uno e

 

FACIALIST

La sinergia tra FIT&FACE, stimolazione Biomeccanica di Nazarov e SOFT CUPS (l’attivazione con coppette) permette di ottenere un ringiovanimento visibile del viso in 6-10 sedute.

Questo percorso di formazione prevede l’acquisto, a parte, dello strumento YUNOST-10, direttamente dal Nazarov Institute di Bad Lobenstein (Germania).

La Formazione, esclusivamente rivolta ai professionisti dell’estetica che abbiano completato la formazione FIT&FACE, si svolgerà in minimo 4 incontri:

1 incontro dedicato al trattamento con le coppette sulla mappa muscolare (questo incontro è aperto a tutt e può essere svincolato dalla formazione Facialist)

2 incontri dedicati all’applicazione di BMS sulla muscolatura del viso e del collo

1 incontro dedicato alla sinergia tra FIT&FACE, BMS e SOFT CUPS.

COSTI e MODALITA’ DI PAGAMENTO

350 Euro

 

Calendario corsi estate 2020 – primavera 2021:

PROFESSIONSITI DEL MOVIMENTO
 Date estate 2020:
  •  venerdì 28 agosto dalle 14.00 alle 18.30
  • sabato 29 dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.30
  • domenica 30 agosto dalle ore 8.30 alle ore 13.00

Date inverno 2020/21:

  •  sabato 5 e domenica 6 dicembre dalle 8.30 alle 13.00
  • sabato 19 e domenica 20 dicembre dalle 8.30 alle 13.00
  • sabato 16 gennaio 2021 dalle 8.30 alle 13.00
Date primavera 2021:
  •  sabato 6 e domenica 7 marzo dalle 8.30 alle 13.00
  • sabato 20 e domenica 21 marzo dalle 8.30 alle 13.00
  • sabato 10 aprile dalle 8.30 alle 13.00
PROFESSIONISTI SANITARI
Date autunno 2020:
  • sabato 3 ottobre 8.30-13.00 e 14.30-18.30
  • sabato 17 ottobre dalle 8.30 13.00 e 14.30-18.30
  • sabato 14 novembre 8.30-13.00

Date inverno 2020/21:

  •  sabato 6 febbraio 8.30-13.00 e 14.30-18.30
  • sabato 27 febbraio 8.30-13.00 e 14.30-18.30
  • sabato 27 marzo 8.30-13.00
PROFESSIONISTI DELLA BELLEZZA
Date autunno 2020:
  •  domenica 8 novembre dalle 8.30-13.00 e 14.30-18.30
  • domenica 22 novembre dalle 8.30-13.00 e 14.30-18.30
  • domenica 13 dicembre dalle 8.30 alle 13.00

Date inverno 2020-21:

  •  domenica 10 gennaio 8.30-13.00 e 14.30-18.30
  • domenica 24 gennaio 8.30-13.00 e 14.30-18.30
  • domenica 14 febbraio 8.30-13.00

imageSi conclude il percorso programmato: un anno di piccoli allenamenti per prendermi cura di me stessa e arrivare in forma ai 50 anni. L’anno è passato, i 50 anni sono arrivati e li ho festeggiati come volevo, tra cari, amici, balli e bollicine.

Un mese dopo l’altro sono stata sempre più intrappolata dagli impegni di lavoro e il piacere di fare gli allenamenti e gli esercizi quando ero in vacanza ha lasciato il posto alla fatica, allo stress di incastrare tutto e trovare il tempo per fare il mio programma, per pubblicarlo e per commentarlo. Il filo conduttore, giorno dopo giorno, è stata una riflessione importante su quanto facile sia per me lavorare troppo, esaurire le energie affannandomi sui tanti fronti che continuamente apro seguendo idee, persone e progetti nuovi, ma occupandomi troppo poco del mio benessere e della mia salute. Finisco per insegnare agli altri tante belle cose, gioisco con loro dei risultati ottenuti e dimentico me stessa. Mi giustifico pensando che la mia forma fisica, con la mia professione, sia bene o male sempre salvaguardata. L’errore è grande. Anch’io come tutti ho bisogno di un lavoro specifico che risponda alle esigenze e ai segnali di allarme che manifesta il MIO corpo e prima che sia troppo tardi.

Ho capito che devo porre dei limiti molto chiari a tutto il resto e PIANIFICARE molto più tempo per me stessa al di fuori del lavoro. Da questo, come mi ripromettevo all’inizio, dipenderà il grado di salute, forma fisica e giovinezza che saprò portare con me negli anni a venire.
La mia parola d’ordine dovrà essere “TIME OUT” per creare minuti, ore o giorni di sospensione prima di arrivare a esagerare superando il limite delle mie possibilità. Dovrò programmare pause infrasettimanali e creare “riserve incontaminate” nei week-end, quei territori che sono sempre stati di superlavoro (!). Voglio fare il mio giro di boa, il cambiamento di vita che mi permetterà di essere, da qui in avanti, una “ragazza senza età”; forse con i capelli grigi, ma sempre carica di salute, energia e forza vitale da spendere per VIVERE. Questa voglio che sia per sempre la mia BELLEZZA.

 

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Manca pochissimo allo scadere di questo anno di tempo che mi sono data per raggiungere la meta, ma di tempo adesso ne vorrei un po’ di più. So che avrei potuto fare di meglio, essere più costante e dire più spesso no agli impegni che mi hanno distolto dal mio obiettivo finale: troppo lavoro, l’ansia per la famiglia sacrificata, dormire troppo poco per cercare di fare tutto lavorando fino a tardi … ma la vita è un po’ così, ci mette a dura prova e con queste difficoltà si scontra qualunque proposito di recuperare una migliore forma fisica.
Comunque quel che è fatto è fatto e senza sprecare tante energie a recriminare, decido questo mese di dedicare il poco tempo a mia disposizione al viso, dato che con il mio lavoro il corpo è sempre comunque impegnato in qualche attività motoria utile.
Farò delle sedute di BMS (metodo Nazarov Stimulation ) che, attraverso le contrazioni  muscolari indotte dall’apparecchio, mi daranno un miglioramento circolatorio efficace per irrorare la pelle e tutti i tessuti sottostanti e nello stesso tempo favoriranno il drenaggio linfatico e quindi la pulizia profonda dei tessuti allontanando le scorie che altrimenti tendono a stazionare e ad accumularsi.

La metodica prevede la stimolazione di tutto il sistema muscolo-aponeurotico del viso per punti che corrispondono ai ventri muscolari e ai tendini di inserzione, dai quali la vibrazione si propaga su un’area ben più ampia. L’intera sequenza dura circa venti minuti in totale e parte dai tessuti che rivestono il cranio sulla sommità del capo e dietro le orecchie per scendere fino alla base del collo. L’effetto è molto piacevole, anche se è più rilassante ricevere il trattamento piuttosto che farlo da sé.

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Alla stimolazione con le vibrazioni alterno il massaggio profondo con l’olio e le coppette russe, un set di 4 coppette in vetro che danno la possibilità di utilizzare 4 diametri diversi per  agire in modo ottimale con l'”effetto vacuum”  sulle varie zone. Parto dal décolleté e dal collo e seguo un ordine di azioni che lavora tutti i distretti fino all’attaccatura dei capelli. Oltre non si può andare perché si perde la necessaria aderenza.

La coppetta di diametro maggiore va bene per l’ampia zona sotto le clavicole, dallo sterno verso la spalla

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e per la zona laterale del collo

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Le due coppette di diametro intermedio si usano sulle principali zone del viso come la fronte,

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tra le sopracciglia,

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la bocca e il suo contorno,

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lo zigomo, ecc.,

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La più piccola di tutte invece è l’ideale per lavorare le palpebre in modo delicato:

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L’effetto di riattivazione circolatoria e di decontrazione delle tensioni muscolari è immediato: si vede subito il rossore della pelle e l’attenuarsi di tutte le pieghe d’espressione.

Ma perché non lo faccio più spesso?????!!!!!

 

 

 

 

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Questo mese ho cominciato ad utilizzare il mio nuovo bite funzionale che mi aiuta a riposizionare la mandibola e a scaricare lo stress che coinvolge i muscoli masticatori attivati eccessivamente o in modo disequilibrato. Già dopo poco tempo, utilizzandolo di notte e qualche ora di giorno, ho percepito un miglioramento dei disturbi al collo e alle spalle che si erano ripresentati soprattutto dormendo. Le modificazioni che si stanno verificando nella postura e nella posizione della testa rendono necessarie delle modifiche all’apparecchio per seguire il cambiamento, ma con qualche controllo presto si definirà la forma finale.

E’ bello sapere che il ripristino ottimale di una funzione, in questo caso l’azione equilibrata della mandibola e dei muscoli masticatori, abbia sempre una corrispondenza nel miglioramento estetico. L’importante ruolo di questa parte ossea nello scheletro del viso e della testa è infatti legato a modificazioni morfologiche molto evidenti che condizionano anche notevolmente l’aspetto estetico, soprattutto durante il processo di invecchiamento, ma che è possibile prevenire anche utilizzando questi “gnatobite”.

 

 

 

 

 

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Infine, cerco di ricordarmi di strappare qualche foglia della pianta di salvia che ho in giardino, per strofinarla sui denti per sbiancarli in modo naturale. :-)

 

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Comincia a fare un po’ più caldo e una parte del corpo che si scopre facilmente per prima sono le braccia. Partiamo di casa al mattino ben coperti perché fa ancora un po’ freddo, ma a metà giornata, se esce il sole, togliamo qualche strato di vestiti e rimaniamo a braccia nude. Diventa urgente tonificarle, anche  in vista dell’estate.

Spesso mi chiedo perché le donne si disperino e si preoccupino dell’aspetto delle braccia cadenti solo con la bella stagione, mentre in inverno sembrano ossessionate solo da gambe, glutei e addominali. Credo pensino che questo ‘difetto’ sia inevitabile e irrimediabile “a una certa età”, ma questo è uno dei tanti luoghi comuni difficili da abbandonare. Guardando per esempio il corpo delle donne che scelgono il nuoto per tenersi in forma, si può vedere come le braccia possano mantenersi giovani e toniche anche in età non più giovane. Le  braccia hanno bisogno di allenamento, come il resto del corpo e questo è importante anche per le donne. Il decadimento muscolare responsabile delle antiestetiche braccia ‘che pendono e dondolano’, si accompagna sempre alla debolezza della parte alta del corpo che nel tempo porta a squilibri funzionali e posturali anticamera di dolori alle spalle, al collo, ecc. e poi, per tornare all’estetica, attenzione a non arrivare ad avere anche l’ascella e il dorso “cadenti”, ma di questo parlerò un’altra volta!

L’approccio migliore per me è abbinare agli esercizi globali di movimento funzionale degli arti superiori con la colonna (di cui ho già parlato) anche esercizi segmentari che impegnino la zona specifica da tonificare e definire.
Per prevenire le braccia cadenti, devo concentrare l’attenzione sui muscoli bicipite e tricipite brachiale, ma in particolare sul secondo. Ecco i miei esercizi preferiti per impegnare il tricipite in modo semplice ed efficace:

– Torsioni delle braccia

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– Anche a braccia flesse:

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– Piegamenti delle braccia  in quadrupedia con mani sovrapposte, rivolte verso l’interno

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– Piegamenti delle braccia con gomiti stretti a contatto del torace e mani parallele rivolte in avanti. In quadrupedia è molto faticoso e preferisco farlo in piedi:

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-Piegamenti delle braccia da un gradino alto . Questo è un esercizio faticoso, ma davvero molto efficace per impegnare il tricipite. E’ necessario aprire bene le spalle ed evitare di allargare i gomiti. Si può fare anche appoggiandosi su un tavolo

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– Con un manubrio, un altro pesetto, un elastico o anche con una bottiglia d’acqua, faccio lente estensioni spingendo la mano indietro e in alto. Anche in questo caso la posizione è importante: il braccio deve restare molto vicino al busto e il gomito più in alto possibile durante il movimento, mentre il busto rimane inclinato avanti. L’altro braccio in appoggio sulla gamba piegata serve per alleggerire il carico sulla schiena

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Infine con l’olio e le coppette di silicone lavoro anche i tessuti superficiali con un breve massaggio che riattiva immediatamente  l’afflusso di sangue in superficie e migliora visibilmente l’aspetto estetico di questa zona.

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Ringrazio il Riad K di Marrakech per aver ospitato il mio Blog.

Dopo il “giro di boa” dell’inverno sento che il tempo comincia a stringere e che devo darmi da fare per completare al meglio questo periodo di allenamento. Mi sono impigrita illudendomi, come al solito, che insegnare ai corsi mi basti per tenermi in forma. Invece dimostrare gli esercizi e poi passare a correggere gli altri non è proprio sufficiente. Da qui in poi riprenderò in mano i punti critici per recuperare. Questo mese lo dedico alla pancia che si è un po’ “rilassata” e sceglierò esercizi un po’ più complessi per gli addominali, sfruttando bene le posizioni sul fianco che, con la loro instabilità, favoriscono l’attivazione di tutti i muscoli profondi dell’addome e della colonna che si contraggono per recuperare l’allineamento e l’equilibrio ad ogni piccolo sbilanciamento.

Sono ancora abbastanza forte per sostenere anche le posizioni con appoggio sull’ avambraccio e sulla mano, ma devo fare attenzione. Per proteggere le articolazioni da un sovraccarico dannoso devo mantenere il giusto allineamento.

-Sollevo insieme busto e gambe unite:

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-Sollevo insieme busto e gambe divaricandole:

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-Con appoggio sull’avambraccio, gambe flesse, sollevo il bacino:

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-Con appoggio sull’avambraccio gambe tese e unite ,

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1 sollevo il bacino, cercando l’allineamento tra piedi e spalle,

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2 avvicino il bacino al pavimento senza appoggiarlo

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3 lo spingo di nuovo oltre la linea di allineamento.

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-Ripeto l’esercizio con appoggio sul braccio teso:

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-Dalla quadrupedia estendo le gambe facendo forza come per avvicinare gomiti e piedi fra loro, espirando:

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-Supina, gambe e braccia tese formando una “x”:

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-supina, gambe flesse sollevate:

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-Supina, gambe sollevate, braccia in appoggio, sollevo il bacino:

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-Ripeto tutti gli esercizi sull’altro fianco:

VIDEO:  http://youtu.be/QOdAuQbiloo

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A questo punto del percorso voglio dedicare spazio a un altro tipo di allenamento importante per me. Certamente non penso di arrivare a 50 anni in piena forma occupandomi solo del benessere, della forma e della salute del mio corpo. E’ ovvio che anche anima e cuore, inteso come sfera emozionale, siano un tutt’uno con il corpo e che richiedano altrettanta cura e attenzione.

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In questo momento storico siamo sempre più consapevoli di quanto siamo collegati in noi e con tutto ciò che esiste e con la sorgente stessa della vita. Siamo come gocce nel mare, ma ogni goccia ha il potere di influenzare ciò che la circonda. Sono convinta che l’intento positivo di ciascuno possa riverberarsi su tutto il resto e io voglio che il mio intento sia sempre più puro e orientato al bene. Da quando ho cominciato, qualche anno fa, un percorso di conoscenza e di evoluzione personale affrontando paure, condizionamenti, risposte automatiche,…..credo di aver cominciato ad essere una madre un po’ migliore per le mie figlie e questo può essere un primo passo per lasciare un segno positivo nel mondo.  Conquistare relazioni più funzionali creando armonia dentro di me, sapendo che da pensieri ed emozioni possono derivare il mio benessere o il mio malessere e che questo si spargerà intorno, richiede molto allenamento.

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Ho conosciuto nuove teorie scientifiche, ho riascoltato cose del passato che mi risuonavano come in una memoria lontana, ho imparato ad esercitare la mente per impegnarla a creare la mia nuova realtà. Ho scoperto anche che questo non è così difficile… Una celebre frase di A. Einstein dice: “Sintonizzati sulla realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenerla”. E’ una cosa che si riesce a sperimentare facilmente, per esempio concentrandosi con convinzione sulla ricerca della soluzione a un problema, anziché sul problema stesso. Si può cominciare con piccole cose e prendere sempre più forza nel verificare che il meccanismo funziona, ma questo è solo un esempio, un piccolo-grande esperimento che non può riuscire se non crediamo almeno un po’, sinceramente, in noi stessi e nella possibilità di essere protagonisti della nostra esistenza. Superando la paura del cambiamento però, la vita diventa completamente nuova e sempre più meravigliosa.

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Abbiamo accesso a una quantità di informazioni davvero impensabile un tempo e la scienza sta cominciando a dare risposta a domande fino ad ora irrisolte. Alcune scoperte di meccanica quantistica arrivano ad avvicinare straordinariamente il mondo della scienza a quello della spiritualità e alcune sono rese facilmente accessibili da divulgazioni esemplari. Cito la mia preferita: il pluripremiato film “Bleep”, distribuito in dvd dalla Macro Edizioni, dove vediamo come le nostre emozioni influenzino la salute e la forma stessa del corpo. Vedere questo film apre già molto la mente a una diversa interpretazione degli eventi. Tutte le donne dovrebbero vederlo per smettere almeno di criticarsi così tanto guardandosi allo specchio. Quasi nessuna di noi ha un’immagine di se stessa corrispondente alla realtà…. :-(

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E dove la scienza per ora si ferma, inizia un ambito per me affascinante, fatto di libri che parlano allo spirito e che ispirano riflessioni confortanti, prospettando possibilità incredibili che mi auguro un giorno la scienza possa confermare. Per chi ha fede in Dio e io sono tra questi, esiste da sempre dell’altro, oltre a ciò che scientificamente è possibile dimostrare e non c’è niente di scandaloso, credo, nell’occuparsene anche prima che venga dimostrato. La scienza non mi toglie la paura della morte o delle malattie, l’angoscia e il dolore di una perdita….un percorso di evoluzione spirituale sì. Apprezzo molto gli uomini e le donne che prendono le distanze dalla comunità scientifica di cui hanno fatto parte, per difendere quelle loro scoperte e nuove teorie che non sono state accettate dai colleghi.

E per fortuna oggi non rischiano quasi più di essere bruciati vivi.

 

UN PICCOLO ESERCIZIO ALLA PORTATA DI TUTTI CHE FA BENE ALLA MENTE: LA MEDITAZIONE.

Meditazione. Sembra una parola impegnativa, comprensibile a pochi, dominio degli orientali, ma non è così. Fare meditazione è esercitarsi a sgombrare la mente dai pensieri mettendosi tranquilli, in silenzio, in posizione comoda, magari ascoltando musiche o suoni di sottofondo che favoriscano il rilassamento per lasciar andare più facilmente ogni pensiero che affiora  e arrivare piano piano alla quiete della mente. Ci sono tantissimi tipi di meditazione; alcuni coinvolgono attivamente il corpo con il movimento…. e proprio l’uso del corpo diventa per me la chiave che facilita tutto. Fare pochi esercizi di allungamento o di mobilizzazione articolare, lentamente, lasciandosi andare e prestando attenzione alle sensazioni che affiorano, concentrandosi su quello che si sta facendo, diventa automaticamente anche un esercizio per la mente, che la rigenera  e ci ricarica di energia. Negli ultimi anni ho scoperto con piacere che la facciamo un po’ tutti senza rendercene conto! “Meditiamo” o meglio, beneficiamo di effetti positivi analoghi a quelli della meditazione, ogni volta che siamo impegnati in qualcosa che ci appassiona e che, assorbendoci completamente, distoglie il pensiero dal turbinio ossessivo, dall’attività automatica incessante che stanca e  risulta nociva per il nostro organismo, rubando energie preziose. Meditare può essere quasi un gioco, anche per i bambini e i benefici che ne possono trarre sono ben spiegati in questo bellissimo libro:


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Il resoconto di gennaio si sposta un po’ dal dettaglio dell’allenamento perché mi sono allenata solo lavorando. Ogni giorno ho almeno una lezione di gruppo e sono sempre impegnata fisicamente. Ho invece dedicato il mio pochissimo tempo libero alla cura delle gambe con qualcosa di diverso dalla ginnastica, per quelle vene che mi fanno tanto soffrire d’estate con il caldo, oltre ad essere esteticamente molto brutte. Il problema era nato all’improvviso alla fine della seconda gravidanza, per la posizione della testa della mia bambina che, nella pancia, comprimeva un’area delicata per il ritorno venoso e “fuochi d’artificio” blu mi erano scoppiati sui polpacci e dietro le ginocchia. Quando finalmente il piccolo colosso (quando è nata pesava più di 4 chili) si è girato, la situazione è migliorata, ma il danno ormai era fatto. Per fortuna dagli esami successivi non risultava nessun deficit funzionale e anche per questo non volevo ricorrere alle iniezioni sclerosanti che chiudono i vasi dilatati. Così ho continuato a cercare qualcosa di alternativo e finalmente ho trovato. Esiste una fleboterapia di sostegno: iniezioni mirate al rinforzo e alla cura delle pareti delle vene e dei capillari ingrossati e visibili, che permette di mantenerli pervi e integri. IMG_0786 IMG_0784

Faccio una seduta alla settimana, poi uso per qualche giorno la calza elastica e già vedo un grande miglioramento. I segni blu sono meno sporgenti, molto meno evidenti. L’estate prossima starò benissimo anche con il caldo e le mie gambe saranno decisamente ringiovanite e sane! Evviva! :-)